Extremadura e Parque de Monfrague

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Extremadura e Parque de Monfrague

Messaggio Da Stefanos il Sab 25 Ago 2012 - 23:03

EXTREMADURA



E' una regione della Spagna al confine con il Portogallo, attraversata dal fiume Tajo, che si sviluppa sulla Meseta, il grande altopiano centrale della penisola Iberica. Il paesaggio è per la maggior parte composto di pascoli quasi sempre punteggiati con alberi di quercia che hanno lo scopo di dare ombra al bestiame e di produrre ghiande, utile integrazione all'alimentazione degli animali.



Poi vi sono alcune catene montuose che l'attraversano. Il clima è continentale e secco, le piogge scarseggiano e l'agricoltura intensiva non può essere praticata. Vi sono parecchie dighe che trattengono l'acqua dei fiumi che passano nella regione, soprattutto sul Tago ci sono dei grossi invasi, ma non sufficienti per irrigare vaste zone.
E' una regione abitata fin dalla preistoria e ha molto monumenti che ne documentano il passato romano, poi arabo e infine tipicamente Spagnolo.
Tutta l'aera è scarsamente abitata, più o meno un milione di perso per una superficie doppia rispetto a quella dell'Emilia Romagna.
Le vaste aree naturali, la scarsa densità di persone e la quasi totale mancanza di industrie rendono l'Extremadura un habitat favorevole per molte specie animali, primi fra tutti gli uccelli.



La mia visita si è concentrata solo alla zona del Parco Nazionale di Monfrague e alle sue vicinanze, il luogo più rappresentativo per gli aspetti naturalistici della regione.

Arrivare in Extremadura è meno complicato di quello che si può pensare, la compagnia low cost Ryanair permette di arrivare a Madrid con costi contenuti (anche solo 60 € A/R se si prenota per tempo) e a Madrid si può noleggiare un'auto a prezzi molto ragionevoli (ovviamente è meglio farlo via internet prima di partire), poi ci sono da fare circa 260 km di strada, praticamente tutti di autostrada, senza dover pagare alcun pedaggio e, usciti dalla cerchia urbana di Madrid, senza traffico, inoltre i carburanti costano decisamente meno che in Italia.

Come alloggio sono stato in una Casa Rural (che è l'equivalente di un nostro agriturismo), di proprietà di un rinomato foto-ornitologo locale. L'alloggio si chiama El Tenado ed è nel paese di Aldea de l'Obispo, mentre l'ornitologo è Javier Esteban Pozo. La casa è bellissima, tenuta alla perfezione, molto rustica, comoda e pulita. All'interno della casa, al primo piano c'è anche una piccola biblioteca fornitissima di libri di ornitologia in varie lingue, ma quasi nulla in italiano.

Javier e la moglie Marisol sono stati gentilissimi e mi hanno fornito informazioni dettagliate sui posti da vedere e le specie di uccelli che avrei potuto avvistare.



Purtroppo il periodo non è stato dei più felici; normalmente la seconda metà di agosto è un buon periodo per i rapaci, quest'anno però non è stato così, già in primavera la migrazione di ritorno è stata scarsa, poi la siccità che perdurava e il grandissimo caldo che c'era hanno ridotto al minimo le presenze e i movimenti degli uccelli. I pochi che erano rimasti uscivano durante e dopo il tramonto quando la luce non era più idonea per fotografare. Nonostante tutto ciò ho fatto parecchi avvistamenti interessanti anche se le foto non sono venute benissimo.

Un discorso a parte meritano gli avvoltoi, che invece erano presenti in grandi quantità, in assoluta maggioranza Grifoni, ma anche parecchi Monaci e non pochi (tenendo conto della rarità della specie) Capovaccai.



La luce era meravigliosa, soprattutto al mattino, per almeno due ore dall'alba, e al tramonto. Nelle ore centrali ovviamente la luce era durissima ed il caldo infernale. La cosa molto interessante è che la Spagna è geograficamente nel fuso dell'Ingilterra, ma come orario usa quello CET (cioè come noi), quindi il sole sorge un'ora più tardi e allo stesso modo tramonta un'ora dopo rispetto a qui, per esempio, nei giorni scorsi il sole sorgeva alle 7.30 e tramontava alle 21.15.



Ritornando agli uccelli le specie che ho visto sono le seguenti (salvo quelle che mi sono dimenticato):
Grifone
Avvoltoio Monaco
Capovaccaio
Aquila minore (sia fase chiara che scura)
Biancone
Albanella minore
Falco di palude
Falco pecchiaiolo
Poiana
Nibbio bruno
Cicogna nera (lontane)
Otarda
Gazza azzurra
Allodola
Averla capirossa
Pernice rossa
Gruccione (un'infinità)
Upupa (molte)
Rondine rossiccia
Rondine montana
Quasi tutti i passeriformi che si trovano da noi



Anche sul fronte dei mammiferi vi sono delle presenze molto interessanti tra cui il cervo iberico (fotografato), la lontra (di difficile avvistamento) e la lince iberica (praticamente impossibile da vedere).

In conclusione il viaggio è stato molto interessante e sarebbe da ripetere in una stagione migliore, probabilmente la primavera è il periodo più adatto, ma anche l'inverno non è da trascurare per la presenza di parecchi svernanti tra cui alcune migliaia di gru.

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Saluti, Stefano.
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Re: Extremadura e Parque de Monfrague

Messaggio Da Luca Avanzini il Dom 26 Ago 2012 - 7:52

Come sempre ottimo reportage Stefano...grazie

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Re: Extremadura e Parque de Monfrague

Messaggio Da Scap73 il Dom 26 Ago 2012 - 10:06

Bella segnalazione ed ottima descrizione...
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Re: Extremadura e Parque de Monfrague

Messaggio Da Filippo il Lun 27 Ago 2012 - 13:26

Bene, penso che dovrai sicuramente ritornare per rifarti e ti accompagnerò va... Laughing
Continuo a pensare che hai buongusto nelle foto paesaggistiche, anche se non sono il tuo genere... Wink

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Re: Extremadura e Parque de Monfrague

Messaggio Da Gianguido Gilioli il Mar 28 Ago 2012 - 5:58

Molto interessante Stefano. Wink

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100% reggiano al quadrato Very Happy
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Re: Extremadura e Parque de Monfrague

Messaggio Da smerig il Mer 3 Ott 2012 - 21:08

Bel reportage , quando pensi di ritornarci , vediamo di organizzare Very Happy
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Re: Extremadura e Parque de Monfrague

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